Al provino per Histoire d'O rimase tutto il giorno negli studi; quando alle 19 arrivò Carlo Ponti con una giovane sconosciuta (Dalila Di Lazzaro) per farle firmare il contratto da protagonista, la produzione nascose Corinne in uno sgabuzzino per mezz'ora. La Di Lazzaro rifiutò, e il ruolo che ha cambiato la storia del cinema erotico europeo andò a Corinne — che peraltro non voleva farlo e fu convinta in un weekend. Aveva 25 anni e un figlio di sei anni e mezzo.
Non voleva fare nemmeno la Bond Girl. La chiamò personalmente il leggendario produttore Albert "Cubby" Broccoli — al quale nessuno aveva mai detto di no — per convincerla. Lei mise una condizione scherzosa: sarebbe andata all'appuntamento a Parigi solo se le avessero fatto mangiare le ostriche.
Ha salvato e adottato decine di animali: Riskà, Gaia (bassottina trovata al mercato dei fiori, «un colpo di fulmine»), Filippo, Mimosa, Totò (adottato da Napoli a 10 mesi, la accompagnava a teatro), Wendy, Rany, Billo, Oscar, Nino (meticcio abbandonato in un casale vicino al suo). E soprattutto il bassotto "Vasco Rossi" — nome scritto proprio così sul passaporto — su cui scherza: nelle interviste si diverte a dire che "va a letto con Vasco Rossi". Nel 2026 con lei vivono Vasco (13 anni) e Nino. Dice che i suoi cani sono «il clone del suo carattere aperto».
Vive in un casale isolato alle porte di Tuscania, si è trasferita definitivamente nel 2020 cercando «libertà, alberi, silenzio». Cura personalmente il giardino con decespugliatore e trattorino, adora le ortensie, si sveglia col canto degli uccellini. In casa, foto con amiche come Stefania Sandrelli.
Nel 2021 devolve l'intera vincita di Soliti Ignoti (20.400 €) all'Istituto Spallanzani. L'amore per gli animali abbandonati è una costante che può diventare una sezione/causa ufficiale del sito.
Spesso confusa per parentela con la Bouchet (che è la madre di Alessandro Borghese — Corinne no), in realtà le due sono amiche e colleghe: nel 2026 Corinne sogna di girare con lei una serie da "nonne detective".